
29) Tommaso d'Aquino. La superiorit della teologia.
    Dopo aver messo in evidenza le differenze fra teologia e
filosofia, Tommaso ribadisce la concezione medioevale della
teologia come regina delle scienze

Summa theologiae I, 1, 5 in c. e ad 1 (vedi manuale pagina 238).

1   Bisogna dire che, siccome questa scienza [la teologia]  da un
lato speculativa e da un altro pratica, trascende tutte le altre
scienze sia speculative sia pratiche. Delle scienze speculative
infatti l'una  pi degna dell'altra sia per la certezza che per
la dignit della materia. E quanto all'uno e all'altro aspetto
questa trascende tutte le altre scienze speculative. Prima quanto
alla certezza, giacch le altre scienze derivano la certezza dal
lume naturale della ragione umana, che  fallibile; questa scienza
invece possiede la certezza dal lume della scienza divina, che non
pu errare. Inoltre quanto alla dignit della materia, giacch
questa scienza  principalmente di quelle cose, che con la loro
sublimit trascendono la ragione; invece le altre scienze
considerano soltanto quelle cose che rientrano nel dominio della
ragione. Anche delle scienze pratiche questa scienza  pi degna,
la quale non  ordinata a un fine superiore al proprio; alla
stessa maniera che l'ordinamento militare  ordinato
all'ordinamento civile, giacch il bene dell'esercito  ordinato
al bene dello Stato. Ora, il fine di questa dottrina, in quanto 
pratica,  l'eterna beatitudine, alla quale si ordinano come a
fine ultimo tutti i fini delle altre scienze pratiche.
2   Tuttavia niente impedisce che ci che  pi certo per natura
sua sia meno certo riguardo a noi a causa della debolezza del
nostro intelletto, il quale di fronte alle cose per natura propria
evidentissime si trova come l'occhio della nottola di fronte alla
luce del Sole. Onde il dubbio, che capita in alcuni intorno agli
articoli di fede, non deriva dall'incertezza della cosa, ma dalla
debolezza dell'intelletto umano

(Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1966, volume
quarto, pagine 134-135).

